Dietro alla Xylella non c'è Monsanto

marzo 2015 - Redazione

Desideriamo essere chiari sulla assurdità e inconsistenza delle accuse a Monsanto contenute in alcuni articoli riguardanti la Xylella fastidiosa, la grave batteriosi diffusasi nell’oliveto del Salento. 

In alcuni articoli di cronaca si getta il dubbio che Monsanto abbia interesse alla diffusione del batterio per poi sostituire gli olivi con olivi Geneticamente Modificati: questa è una falsità e una "bufala" di pura propaganda. 

Affinché non ci sia alcun equivoco affermiamo che:

1) Monsanto non sta sviluppando in nessun paese olivi geneticamente modificati

2) Monsanto non realizza affari riguardanti piante o semi di olivo in nessun paese del mondo

3) In Europa il business di Monsanto è dedicato esclusivamente a sementi di Mais non GM, colza, piante orticole e prodotti  fitosanitari come Roundup

4) Non c’è nessun piano per chiedere l’autorizzazione per la vendita di piante GM in Europa

5) Non abbiamo prodotti fitosanitari che abbiano come target la Xylella fastidiosa nel nostro catalogo né nella nostra R&D, né insetticidi contro gli agenti vettori, come la cosiddetta Sputacchina. 

In breve, non c’è nessuna ragione plausibile per cui Monsanto, i cui prodotti servono ad aiutare gli agricoltori, farebbe qualcosa che può causare problemi agli olivicoltori italiani. 

L’epidemia che sta attaccando gli oliveti italiani è tragica e terribile. Alcuni agricoltori sono costretti a sradicare alberi secolari persino di 1000 anni per provare a interrompere la diffusione del batterio. 

Le falsità diffuse sarebbero ridicole se non fosse per il grave rischio di distogliere l’attenzione di tutto il settore verso l’individuazione di soluzioni reali al problema della Xylella e l’applicazione delle linee guida di buona pratica agricola. 

http://monsantoblog.eu/no-monsanto-is-not-spreading-a-bacterial-plague-in-italy-or-developing-gm-olive-trees-dietro-alla-xylella-non-ce-monsanto/